Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Contessa Lara (Evelina Cattermole)

220171
Storie d'amore e di dolore 18 occorrenze
  • 1893
  • Casa editrice Galli
  • Milano
  • Paraletteratura - Romanzi
  • UNICT
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Contessa Lara (Evelina Cattermole)

, povera vecchia, se avesse saputo !... Se avesse saputo che quella figliuola sua, la più cara, partitasi dalla casa paterna nell'inverno di una mala

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Sermanni, con la sua tradizionale poesia, quando aveva fatto tanto d'entrar nel campo del sentimento, non lo abbandonava a quel modo senza un po' di

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ripugnanti, forse perchè v'era capitata di sera. La sua superiora, come al solito, rapidamente e sotto voce, ma in tono risoluto, le aveva dato

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grattava la testa, non osando rispondere, a fin di trattenere un colpo di tosse che avrebbe annientata ogni sua denegazione: e faceva uno sforzo supremo

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addetto al servizio della barca: tanto era stata esemplare la sua condotta da ch'egli era dentro. Non c'era nulla da temere, che diamine! Anzi, era un

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. Oltre al suo lavoro, da quando gli era morta la moglie, nel fior degli anni, questo galantuomo non aveva che una passione: la sua figliuola. Ormai era un

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umile. Non era bella, se bene non avesse difetti salienti nelle fattezze; ma davano alla sua figura una certa simpatica armonia quei profondi occhi

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vecchio collezionista di flauti s'innamora alla fresca età di sessant'anni, e di più, per la prima volta in vita sua! Questa è carina da vero, e non me

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quello dell'amore. Per parte sua, la ragazza trattava Peppe tale quale trattava gli altri, rivolgendogli il discorso, quando capitava l'occasione

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dire un uomo di cuore, ha messo gli occhi sopra una donna, quella donna è come se fosse sua. — Ella fece una risatina quasi fanciullesca, senza baldanza

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sicuro; e suor Istituta, vie più stringeva fra le dita convulse gli acini della sua corona, con un senso di superstiziosa paura, affrettandosi a balbettar

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esclusivamente in compagnia d'un branco di galline. Oramai queste bestiole eran tutta la sua famiglia, tanto più che de' suoi morti non si ricordava nè manco

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quella mano aristocratica, oziosamente bianca, quella mano che non avrebbe mai dovuto congiungersi alla sua, ella si era sentita sorgere vaga e timida

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cerea, emergente dalla tela, egli saettava di sbieco uno sguardo di gelosia e di soddisfazione insieme, e con l'accelerarsi della sua corsa, i

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fosse il ritornello obbligato della sua esistenza. Soltanto una volta scoppiò in una risatina infantile, quando il tenente, in tono corrucciato e

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signora Alford spiegò che appunto la sua pensione era la migliore di Napoli per la cucina, perchè aveva un cuoco inglese e uno napoletano. Lei non amava

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figliuola; poi si mise a spiegare a' suoi ospiti come Emma fosse abilissima a conoscere la febbre, da quando lei, sua madre, aveva avuta la perniciosa a Roma

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, con un braccio al collo, umile in tanta gloria, si godeva in disparte l'effetto della sua alzata d'ingegno. D'improvviso entrò il tenente di San

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